L.PACCAGNELLA SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE PDF

Usi e gratificazioni tra funzioni e disfunzioni 2. Rivisteweb Club Abbonati Annali. La sinfonia comunicativa umana 5. Online su Pandoracampus Studiare in digitale.

Author:Shaktisida Kazitaxe
Country:Central African Republic
Language:English (Spanish)
Genre:Environment
Published (Last):2 August 2010
Pages:292
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Scegliere il canale con maggiore Il modello di Shannon ha costituito un elemento di fondamentale importanza negli anni passati, ma ben presto ci si resi conto della sua totale mancanza a riferimenti semantici del codice: tale modello non offriva molti strumenti per addentrarci nei misteri della comunicazione umana. I suoi limiti potevano essere superati solo abbandonando la concezione di comunicazione come scambio di informazioni e cominciando a considerare gli aspetti complementari della comunicazione, come lintenzionalit.

Linfluente Scuola di Palo Alto non riconosce il requisito dellintenzionalit, equiparando comunicazione e comportamento. Secondo tali esponenti, qualsiasi comportamento equivale ad una forma di comunicazione, anche quando ci si sforza di non comunicare: impossibile non comunicare. Solo la prima categoria di espressioni rientra nella comunicazione in senso stretto. Secondo Anolli la presenza dellintenzionalit distingue lo scambio comunicativo da un semplice scambio informativo.

In ambito sociologico la comunicazione semplicemente definita come un processo di costruzione collettiva e condivisa del significato, processo dotato di livelli diversi di formalizzazione, consapevolezza e intenzionalit. Nella sua accezione pi estesa, il soggetto della comunicazione pu essere di volta in volta un essere umano, un gruppo, una pianta, un animale Tuttavia, nel momento in cui si utilizza il termine comunicazione col suo significato pi ristretto, ci si rende conto di quanto sia difficile utilizzare dei soggetti comunicativi che non siano umani.

Agli animali, infatti, le parole non servono, e i loro discorsi non si riferiscono a dati fattuali. Tratteremo dora in poi soltanto la comunicazione tra soggetti umani individuali e collettivi.

La comunicazione interpersonale. Il primo stadio della comunicazione il cosiddetto linguaggio gestuale naf indicare bocca per esprimere fame, etc.

Questi segni hanno una loro efficacia in situazioni demergenza, ma si dimostrano limitati se confrontati col linguaggio verbale. La superiorit del linguaggio verbale non deriva dalluso della voce: la Lis Lingua Italiana dei Segni si dimostra altrettanto potente e flessibile.

La differenza tra Lis e linguaggio naf sta nel fatto che ogni gesto rigidamente codificato e univoco. Questo carattere di convenzionalit ci permette di distinguere tra loro i linguaggi digitali numerici dai linguaggi analogici. Il linguaggio digitale discreto, mentre quello analogico continuo. Non sempre il linguaggio digitale e superiore a quello analogico: a volte un abbraccio pu valere pi di mille parole. Analogico e digitale solo uno dei modi nei quali si possono suddividere i sistemi che usiamo per comunicare.

In linguistica si soliti definire le due componenti di un segno come significato e significante: il significante il mezzo che usiamo per rappresentare il significato. La semiotica distingue inoltre i segni in indici, icone e simboli: Quando esiste una relazione di continuit propriamente fisica tra significato e significante il segno assume le caratteristiche di un indice: laltezza raggiunta dal mercurio nella colonnina indica la temperatura.

Quando si parla invece di relazione di similitudine o analogia tra significato e significante il segno assume le caratteristiche di unicona: le icone del pc o gli omini stilizzati sulle porte dei bagni. Quando, infine, il rapporto tra significato e significante arbitrario e convenzionale, come per la comunicazione digitale, il segno assume le caratteristiche di un simbolo: la parola cane il simbolo convenzionale dellanimale in questione.

Charles Sanders Perice In sociologia, tuttavia, opportuno tracciare unulteriore distinzione tra segnali e simboli: il segnale un significato preciso e finito divieto di sosta , il simbolo un significato dai contorni imprecisati, non interamente formalizzati simboli della liturgia cristiana.

In entrambi i casi necessario uno studio per poter decodificare tali significati, ma mentre il divieto di sosta una certezza, per la liturgia cristiana stato necessario nei secoli affinare e ribadire tali concetti. Come abbiamo detto, il linguaggio verbale caratterizza e distingue luomo dalle altre specie animali. La lingua determina non solo il modo di cui parliamo del mondo, ma anche ci che di questo mondo conosciamo gli eschimesi hanno un sacco di termini per distinguere i tipi di neve, noi no : questa teoria nota col termine di relativit linguistica.

A partire dagli anni Cinquanta ha preso piede la teoria degli atti linguistici Austin e poi Searle che li distingue in Atti locutori, rappresentati dalla semplice azione di pronunciare qualcosa, seguendo le regole del linguaggio utilizzato Atti perlocutori, comprendenti le conseguenze dellatto linguistico nei confronti degli ascoltatori persuasione, spavento, intimidazione.

Atti illocutori, rappresentati dalle azioni che si compiono nel momento della loro pronuncia promesse, giuramenti, ordini Oltre alle parole, luomo utilizza varie forme di comunicazione non verbale. Per comprendere linaspettata ricchezza della comunicazione non verbale si pu iniziare studiando le sue diverse componenti: sistema paralinguistico, sistema cinesico, prossemica, aptica.

Si tratta in primo luogo del tono e della frequenza della voce fattori fisiologici , ma anche del ritmo e delle pause che possono essere vuote, es. In questa zona la comunicazione preparata e c particolare asimmetria tra gli interlocutori uno parla, altri ascoltano 4.

Si va dalla stretta di mano, al doppio bacio per salutare gli amici, alle effusioni pi intime. Laptica importante in quanto un contatto in pi o in meno pu renderci invadenti o freddi. La comunicazione, tuttavia, non si riduce ad una semplice distinzione tra linguaggi verbali e non verbali: nessuno di questi due ha una vera e propria supremazia sullaltro. Per quanto riguarda la distinzione tra linguaggi digitali numerici e analogici dobbiamo ricordare che questa suddivisione non sovrapponibile con quella tra linguaggi verbali e non verbali, ma anzi si combina con questi dando luogo a: - Comunicazione verbale di tipo digitale lezione universitaria : la componente pi importante ci che dice il docente, a prescindere da come lo dica.

Tuttavia la suddivisione tra digitale e analogico non appare sempre netta. Vige un rapporto molto stretto tra comunicazione e forme della relazione sociale; una delle teorie pi autorevoli in merito fu elaborata dalla Scuola di Palo Alto: Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto ed uno di relazione, in modo che il secondo classifica il primo diventando metacomunicazione.

Qualsiasi comunicazione presenta questo doppio aspetto di contenuto e relazione: se si litiga su pi argomenti frivoli, ci si dovrebbe rendere conto che forse il problema di fondo. Il carattere metacomunicativo del piano della relazione dovuto al fatto che la relazione che vige tra due interlocutori ci fa capire se la frase sei un genio un complimento o sarcastica.

In 4 questo caso, appunto, si ha una comunicazione sulla comunicazione metacomunicazione , processo del tutto sconosciuto alla maggior parte dei parlanti. Un ulteriore assioma della comunicazione dice che La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti, dove per punteggiatura la Scuola di Palo Alto intende la suddivisione dei singoli messaggi in stimoli o risposte.

Una punteggiatura divergente pu causare problemi di relazione sociale: lei mi critica, io mi chiudo contro lui si chiude, io lo critico. Ladozione di determinate punteggiature pu portare ad uninversione nella successione temporale, come nel caso delle profezie che si autoavverano il tg dice che mancher la benzina; tutti andranno a fare scorte e mancher davvero.

Tuttavia, non possibile comprendere un dato fenomeno senza considerare il dato sistema di cui fa parte. Un sistema considerato come un certo numero di unit o elementi diversi posti in relazione reciproca tramite una struttura pi complessa.

Lo studio dei rapporti di ruolo costituisce uno degli interessi principali della sociologia. Secondo Goffman le strategie degli individui negli incontri con i propri simili sono tese alla definizione della situazione, ossia: a al farsi un impressione sugli altri b al controllare e influenzare le impressioni che gli altri hanno su di noi. La definizione della situazione deriva dallinsieme di etichette e modelli interpretativi che ci porta a riconoscere una situazione tra tante e a comportarci di conseguenza.

Goffman dice che la propria definizione della situazione dipende ed e retta dalla costruzione di una propria facciata personale, costituita dalle caratteristiche biologiche e da quelle comportamentali. Il risultato di tali meccanismi d luogo allordine rituale, di cui fanno parte anche le microcomunicazioni non verbali.

Tutto ci fa parte del teatro della vita quotidiana, nel quale si distinguono due ulteriori dimensioni spaziali: la ribalta, il luogo dove avviene la rappresentazione aula della lezione , e il retroscena, il luogo in cui viene provata la rappresentazione ufficio del professore.

Tale scienza studia il funzionamento della societ a partire dalle pratiche sociali e comunicative dei propri membri. Il nucleo delletnometodologia pu essere riassunto dicendo che la realt una costruzione sociale quotidiana, che viene prodotta dalle pratiche dei membri che la compongono. Gli individui, dunque, usano degli etnometodi pratiche che permettono loro di stare al gioco in qualsiasi situazione.

Questa sorta di giudizio condiviso sulla realt si crea attraverso degli elementi fondamentali: Account: la realt descrivibile. Ciascuno, quando interrogato, la descrive. Domande come dove vivi? Come vai al lavoro? Laccount piuttosto una descrizione di come i membri di ogni societ intendono costruire la realt di volta in volta. Gli account delle pratiche comunicative e sociali svelano tratti di primaria importanza: il primo di essi la riflessivit, che viene fuori dagli account, ad es, che gli attori danno del loro mondo, riflessivo.

Il secondo tratto lindicalit. Finora s detto che la descrizione crea la realt. Ma in etnometodologia queste realt sono porzioni molto limitate in quanto queste creazioni avvengono in maniera quotidiana e individuale. Per evitare che venga fuori la natura labile del mondo sociale si ricorre allora alle espressioni indicali, che puntellano il discorso evitando che frani il suo senso eccetera, no? Lanalisi del linguaggio pu essere puramente linguistica o attenta al linguaggio come attivit prodotta socialmente.

Parlare, infatti, unattivit sociale. Il linguaggio una questione di pratiche, di utilizzo e di controllo sociale. Il linguaggio espressione del ceto sociale. La comunicazione pu essere analizzata anche quando coinvolge organizzazioni pi o meno complesse. Tutti noi ci imbattiamo quotidianamente in pi tipi di organizzazioni: al lavoro, in banca, una societ sportiva, un sindacato A seconda dellambiente nel quale interagiamo il nostro linguaggio assumer forme diverse, consone allambiente.

Una organizzazione pu essere definita come una forma di azione collettiva reiterata basata su processi di differenziazione e di integrazione tendenzialmente stabili e intenzionali. Il fulcro di questa definizione sono i concetti di differenziazione e integrazione: il primo sottintende i meccanismi che portano allassegnazione dei ruoli ad ogni membro dellorganizzazione; il secondo invece richiama i meccanismi che consentono di riunire gli sforzi individuali in unottica collettiva, facendo funzionare lorganizzazione stessa.

La stessa appartenenza ad una data organizzazione non si acquisisce mediante una targhetta o una tessera: la stessa comunicazione del nostro status di membri a permetterci laccesso e linterazione nel suddetto gruppo. La complessa relazione tra comunicazione e organizzazione loggetto di studio della comunicazione organizzativa.

Lobbiettivo di tale disciplina quello di comprendere come i processi comunicativi diano forma alle organizzazioni. Le riflessioni di questa disciplina ruotano attorno a tre questioni principali: 1.

La comunicazione di massa Storia dei Media A partire dalla prima met del XX secolo, gli studi sulla comunicazione trovano un nuovo oggetto di studio, i media. Tracciamo qui di seguito una breve storia dei media: Ogni nuovo mezzo di comunicazione accompagnato da importanti cambiamenti sociali. La specie umana caratterizzata da sempre dalla facolt di esprimersi attraverso il linguaggio verbale.

Ma dopo almeno trentamila anni che luomo sperimenta un nuovo sistema di comunicazione: la scrittura. La scrittura un sistema codificato di marcatori visivi per mezzo del quale lo scrivete poteva determinare le parole esatte che avrebbe poi successivamente prodotto il lettore. Siamo nel a. La scrittura si riduce a ideogrammi e pittogrammi. Consideriamo a questo punto i pittogrammi come una comunicazione analogica e lalfabeto come una comunicazione numerica.

Inizia cos un processo di detribalizzazione, di alfabetizzazione. Nascono la figura dellautore e le prime leggi sul copyright. Agli inizi del XIX secolo il sistema mondiale delle comunicazioni era garantito da numerose reti di corrieri a cavallo e di navigazione fluviale e marittima. Tuttavia la distanza fisica era un vincolo abbastanza pesante, e i ritardi erano abissali.

Per ovviare a tali problemi si invent dapprima il telegrafo ottico, un sistema di torri semaforiche, e poi, grazie allo sviluppo delle reti ferroviarie, nacque il telegrafo. Da quel momento i poi il mondo delle comunicazioni cambier sempre pi rapidamente, dal telefono sino alla radio, agli inizi del Il passaggio alla televisione, media per eccellenza del XX secolo, fu quasi scontato.

Si trattava di estendere lutilizzo delle immagini alletere. Teorie Classiche Si arriva cos, finalmente, a definire il processo della comunicazione di massa. Essa si basa su organizzazioni complesse per produrre e diffondere messaggi indirizzati a pubblici molto ampi e incisivi. Si tratta ora di capire se e come i mass media agiscono nelle societ che li ospitano.

Esistono varie teorie a riguardo, che esaminiamo qui di seguito: Teoria dellago ipodermico: pi che una teoria vera e propria, pu essere interpretata come una modalit di lettura dei media. Nata nei primi decenni del , la teoria dellago ipodermico aveva una visione apocalittica dei media, strumenti in grado di inoculare sotto la pelle delle persona, qualsivoglia tipologia di messaggio. La tesi derivante quella che i media manipolano le persone.

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